lunedì 2 novembre 2009
"Un detenuto non si picchia in sezione" Audio shock dal carcere di Teramo
TERAMO - "Abbiamo rischiato una rivolta perché il negro ha visto tutto. Un detenuto non si massacra in sezione, si massacra sotto...". Parole dal carcere di Castrogno a Teramo, parole registrate all'interno di uno degli uffici degli agenti di polizia penitenziaria. Frasi spaventose impresse in un nastro. Ora questo audio è nelle mani della Procura della Repubblica di Teramo che ha aperto un'inchiesta sulla vicenda. Sono parole che raccontano di un "pestaggio" ai danni di un detenuto, quasi come fosse la "prassi", un episodio che rientra nella "normalità" della gestione del penitenziario. Un concitato dialogo tra un superiore e un agente che svelerebbe un gravissimo retroscena all'interno di un carcere già alle prese con carenze di organico e difficoltà strutturali.
ASCOLTA L'AUDIO
Il nastro è stato recapitato al giornale locale La Città di Teramo, ed è scoppiata la bufera. Il plico era accompagnato da una lettera anonima.
In merito alla vicenda la deputata Radicale-Pd Rita Bernardini, membro della commissione Giustizia, ha presentato un'interrogazione al ministro Alfano.
La deputata chiede al ministro Alfano se ritenga di dover accertare "se questi corrispondano al vero e di promuovere un'indagine nel carcere di Castrogno di Teramo per verificare le responsabilità non solo del pestaggio di cui si parla nella registrazione, ma anche se la brutalità dei maltrattamenti e delle percosse sia prassi usata dalla Polizia Penitenziaria nell'istituto".
Proprio questa mattina la Bernardini ed il segretario Generale della Uil Pa Penitenziari, Eugenio Sarno, faranno visita al carcere.
Intanto la Uil chiede chiarezza e verità anche a tutela della professionalità e dell'impegno quotidiano della polizia penitenziaria di Teramo.
"Noi possiamo solo affermare - sottolinea la segreteria regionale - che la violenza gratuita non appartiene alla cultura dei poliziotti penitenziari in servizio a Teramo che, invece, pur tra mille difficoltà hanno più volte operato con senso del dovere, abnegazione e professionalità. Ciò non toglie che la verità vada ricercata con determinazione e in tempi brevi. Noi vogliamo contribuire a questa ricerca impedendo, nel contempo, che si celebrino processi sommari, intempestivi e impropri".
Anche il notevole sovraffollamento è causa di forti tensioni. L'istituto potrebbe contenere al massimo 250 detenuti, ne ospita circa 400. Un solo agente per sezione deve sorvegliare, nei turni notturni, anche più di 100 detenuti; un flusso di traduzioni che determina l'esaurimento di tutte le risorse disponibili.
fonte: Repubblica.it
giovedì 22 ottobre 2009
Lo scandalo del gruppo Facebook "Uccidiamo Berlusconi"
Questi sono gruppi che ho trovato con una ricerca veloce veloce e neppure troppo impegnativa (ce ne sono molti altri):
Uccidiamo Prodi
http://www.facebook.com/search/?q=uccidiamo+prodi&init=quick#/group.php?gid=161437721249&ref=search&sid=1652295909.3988622614..1
http://www.facebook.com/search/?q=uccidiamo+prodi&init=quick#/group.php?gid=120874652202&ref=search&sid=1652295909.3988622614..1
Uccidiamo Mughini
http://www.facebook.com/search/?q=uccidiamo&init=quick#/group.php?gid=36239449339&ref=search&sid=1652295909.4180384950..1
Uccidiamo Costantino
http://www.facebook.com/search/?q=uccidiamo&init=quick#/group.php?gid=40279230512&ref=search&sid=1652295909.4180384950..1
Uccidiamo Bassolino
http://www.facebook.com/search/?q=uccidiamo&init=quick#/group.php?gid=14204221697&ref=search&sid=1652295909.4180384950..1
Uccidiamo Arisa
http://www.facebook.com/search/?flt=1&q=uccidiamo&o=69&sid=1652295909.4180384950..1&s=10#/group.php?gid=64544002642&ref=search&sid=1652295909.4180384950..1
Questo non inneggia alla morte dello scrittore ma ha lo scopo dichiarato di screditarlo:
Saviano chi?
http://www.facebook.com/search/?flt=1&q=saviano&o=69&sid=1652295909.3701407526..1&s=10#/group.php?gid=48486142483&ref=search&sid=1652295909.3701407526..1
Se poi volessimo essere un po’ più puntigliosi, ci sono centinaia di gruppi nei quali, oltre a fare apologia al fascismo (che in Italia è illegale), si aprono discussioni importanti sugli extracomunitari e sulla possibilità di eliminarli o sulla necessità di ricreare un partito fascista e tornare ad una sana dittatura:
Fascismo e libertà
http://www.facebook.com/search/?q=fascismo&init=quick#/group.php?gid=107326824797&ref=search&sid=1652295909.277103701..1
Fascismo
http://www.facebook.com/search/?q=fascismo&init=quick#/group.php?gid=75142869460&ref=search&sid=1652295909.277103701..1
Fascismo
http://www.facebook.com/search/?q=fascismo&init=quick#/group.php?gid=177411877641&ref=search&sid=1652295909.277103701..1
Fascismo
http://www.facebook.com/search/?q=fascismo&init=quick#/group.php?gid=204856595328&ref=search&sid=1652295909.277103701..1
Il Fascismo di Benito
http://www.facebook.com/search/?q=fascismo&init=quick#/pages/il-fascismo-di-Benito/76462411144?ref=search&sid=1652295909.277103701..1
Fascismo, ieri, oggi, domani
http://www.facebook.com/search/?q=fascismo&init=quick#/pages/Fascismo-ieri-oggi-domani/131002317479?ref=search&sid=1652295909.277103701..1
Quindi qualche altro centinaio che parlano di comunismo e dell’opportunità di tornare alla lotta di classe!!!
Comunismo
http://www.facebook.com/search/?q=comunismo&init=quick#/group.php?gid=9109429226&ref=search&sid=1652295909.6775808..1
Comunismo
http://www.facebook.com/search/?q=comunismo&init=quick#/group.php?gid=58078411019&ref=search&sid=1652295909.6775808..1
E ancora, gruppi che invitano esplicitamente all’odio razziale e nei quali si incolpa lo stato di non concedere la libertà agli italiani di difendersi da soli senza incorrere in reato: personaggi alquanto improbabili che ritengono di dover avere il diritto di girare per le strade con un coltello ed eliminare materialmente chi non è italiano... o altri nei quali si pubblicano gli indirizzi e-mail dei deputati che hanno depositato la proposta di legge per dare il voto agli extracomunitari dopo 5 anni di permanenza in Italia, invitando gli iscritti al gruppo a tampinarli di insulti:
Basta Rumeni
http://www.facebook.com/search/?q=rumeni&init=quick#/pages/BASTA-RUMENI/48071009261?ref=search&sid=1652295909.2388318998..1
Vuoi gli extracomunitari? Perché non li fai dormire a casa tua?
http://www.facebook.com/group.php?gid=153379985278&v=wall&ref=ts
Sanremo senza extracomunitari
Extracomunitari? No grazie.
http://www.facebook.com/search/?q=extracomunitari&init=quick#/group.php?gid=103237583912&ref=search&sid=1652295909.847086047..1
Per chi odia gli extracomunitari
http://www.facebook.com/search/?flt=1&q=extracomunitari&o=69&sid=1652295909.847086047..1&s=10#/group.php?gid=165195185760&ref=search&sid=1652295909.847086047..1
Stupratori extracomunitari
http://www.facebook.com/search/?flt=1&q=extracomunitari&o=69&sid=1652295909.847086047..1&s=20#/group.php?gid=47510162730&ref=search&sid=1652295909.847086047..1
Ridiamo l’Italia agli italiani!
venerdì 16 ottobre 2009
GAS: nasce Equalway, il primo social marketplace online

Nasce www.equalway.org, il primo social marketplace al mondo (purtroppo non so come verificare se è veramente il primo al mondo ma ne dubito: ndr) per gruppi d’ acquisto e piccolo produttori, dove è possibile sviluppare un consumo responsabile e valorizzare equità, ambiente, tipicità, relazioni umane e lavoro senza sfruttamento. Con Equalway l’ intermediazione tipica delle lunghe filiere della grande distribuzione lascia il posto al contatto diretto: la conoscenza del consumatore, che fino a ora si fermava a un’ etichetta sul prodotto che acquistava, va oltre e passa attraverso l’ esperienza di chi produce.
DIRETTAMENTE DAL PRODUTTORE AL CONSUMATORE
Accedendo a Equalway, infatti, è possibile instaurare rapporti ‘narrativi’ tra produttori e consumatori e tra gruppi di consumatori. Chiunque può creare in pochi secondi un gruppo d’ acquisto e mettersi in contatto direttamente con i produttori, sapere chi sono, in che modo producono, conoscere la loro storia e il percorso dei beni e dei servizi che si acquistano, da dove arrivano e come vengono realizzati.
I GAS
Per gruppo d’ acquisto si intende un insieme di persone che vivono - o che lavorano - nello stesso luogo e che decidono di rivolgersi assieme ai produttori per incontrarli, fare loro domande e proporre acquisti in modo da risparmiare e creare con loro un rapporto di maggiore conoscenza, responsabilità e fiducia.
EQUALWAY PER PROMUOVERE LA PROPRIA ATTIVITA’
Equalway è, inoltre, uno strumento utile anche per i piccoli produttori che hanno la possibilità di promuovere i loro prodotti. L’ obiettivo del progetto, ideato e realizzato da un gruppo di giovani riuniti nella Cooperativa Equalway, già riconosciuta dalla presidenza del Consiglio e dal ministero delle Politiche Giovanili, è portare l’ attenzione degli utenti sul rispetto delle persone e delle culture locali.
”Crediamo che in un periodo di crisi dei modelli economici tradizionali per migliorarsi e migliorare il sistema sia assolutamente necessario puntare sulla conoscenza, sulla condivisione e sulla responsabilità personale” spiega Bruno Ventre, ideatore del progetto.
Per questo, conclude Ventre, “immaginiamo che un mondo economico altro fatto di produzioni biologiche, equosolidali, di acquisti a chilometro zero e consumi responsabili possa essere il mezzo per raggiungere la consapevolezza necessaria”.
FONTE: mondoecoblog
Interessante anche QUESTO articolo di Repubblica.it
giovedì 15 ottobre 2009
Il silenzio disonesto dell’Europa
L’Unione europea non condanna apertamente Silvio Berlusconi. In questo modo perde credibilità e mina la sua capacità di difendere i valori democratici, scrive l’Observer.
Nel 1967, con il senso di superiorità che contraddistingueva i britannici nel secondo dopoguerra, l’ex premier britannico Clement Attlee liquidò l’idea di un’Europa unita: “Il mercato comune di sei nazioni. Le conosciamo bene queste nazioni. La Gran Bretagna ha versato sangue e denaro per salvarne quattro dagli attacchi delle altre due”. Germania, Italia, Francia, Paesi Bassi, Belgio e Lussemburgo non potevano rivendicare lo stesso senso di superiorità. Ma il mercato comune prometteva la liberazione da un passato difficile.
Nel progetto comunitario gli orrori del totalitarismo sono stati sostituiti dalle convenzioni sui diritti umani e i trattati di pace. Decine di milioni di persone hanno accettato di barattare la sovranità nazionale con la libertà dalle dittature. Ma oggi questo patto non è più valido. I sistemi autoritari possono assumere varie forme: quella dominante è il capitalismo o l’oligarchia di stato, in cui il capo e i suoi alleati controllano i beni pubblici e le sinecure che ne derivano. Non sono dittature in senso stretto: i governanti tollerano le elezioni purché possano manipolarne i risultati, e tollerano le critiche purché non arrivino alle masse.
L’organizzazione European Alternatives dà una definizione dei moderni stati clientelari: “In un paese dove la tv è l’unica fonte d’informazioni per più dell’80 per cento della popolazione, il controllo sui mezzi di comunicazione non assume più la forma totalitaria del ventesimo secolo. Al giorno d’oggi, la manipolazione dei mass media può coesistere con l’esistenza di piccole ‘riserve indiane’ d’opposizione”. Gli autori di questo studio non parlano della Russia di Putin o al Venezuela di Chávez, ma dell’Italia di Silvio Berlusconi.
L’articolo 11 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea garantisce la libertà di stampa e il pluralismo dei mezzi d’informazione. Ma l’Europa sembra contenta del fatto che Berlusconi abbia il controllo diretto di tre canali tv privati, di una casa editrice, di una concessionaria di pubblicità e di una società di distribuzione cinematografica, per non parlare del controllo indiretto della tv pubblica e del denaro pubblico destinato agli investimenti pubblicitari.
Il dibattito no
L’8 ottobre i deputati socialisti del parlamento europeo hanno cercato di sollevare un dibattito sulla libertà di stampa in Italia, ma sono stati attaccati dai conservatori del Partito popolare europeo. Joseph Daul, un alleato di Nicolas Sarkozy, ha reagito con sdegno alle insinuazioni secondo cui l’Italia non è più “un paese democratico e uno stato di diritto”. I moderati erano così arrabbiati per l’insulto al buon nome di Berlusconi che hanno cercato di impedire il dibattito.
Si potrebbe obiettare che i giudici italiani, togliendo l’immunità a Berlusconi, hanno dimostrato che l’Italia è ancora una democrazia. Ma il premier italiano ha già neutralizzato la magistratura in passato. In ogni caso, anche se dovesse cadere il governo, gli italiani non si aspettano che la corruzione sistemica scompaia. Gianfranco Fini, il leader definito “postfascista”, non rinuncerà a un sistema di clientelismo e censura.
La caratteristica più significativa dei caudillos del nostro tempo è la facilità con cui mettono da parte le differenze ideologiche di facciata e si riconoscono reciprocamente come membri di una massoneria internazionale di autocrati. Berlusconi accusa i giudici di essere “comunisti”, e poi si definisce “grande amico” di Putin. Il sedicente socialista Chávez si allea con il reazionario islamista Ahmadinejad.
Quello che unisce i grandi capi del ventunesimo secolo è più importante di quello che li divide. L’Europa democratica, però, non si unirà contro di loro per difendere i suoi valori. Il silenzio su Berlusconi, vile e frutto di compromessi, mina la capacità futura dell’Ue di opporsi ai politici corrotti di ogni parte d’Europa, in particolare nelle deboli democrazie dell’est. Rende inoltre assurda ogni condanna delle violazioni dei diritti democratici oltre i suoi confini. Per la prima volta nella sua storia, la reputazione dell’Europa come forza positiva nel panorama mondiale è incerta. E presto sembrerà disonesta.-Nick Cohen, The Observer
FONTE: Internazionale
giovedì 8 ottobre 2009
SENTENZA DELLA CORTE COSTITUZIONALE
La Corte Costituzionale si è pronunciata mercoledì 7 Ottobre in relazione al Lodo Alfano con una sentenza di incostituzionalità. Il nostro buon Premier Berlusconi l’ha definita sentenza politica e ha accusato anche la Consulta di comunismo… ormai tutti coloro che non si prostrano ai suoi piedi sono comunisti, non c’è niente da fare….
Ci sarebbe piuttosto da chiedersi se non siano fascisti i 6 giudici che hanno votato per la costituzionalità della legge, visto che questa entra palesemente in contraddizione con l’Articolo 3 della Costituzione, che cita testualmente:
“Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.”
Questo non sta a significare che non sia possibile creare una qualche immunità temporanea per alcune particolari cariche dello stato… ma che, per farlo, sarebbe necessario apportare una parziale modifica alla carta costituzionale. Questo quanto previsto dall’Articolo 138 della Costituzione:
“Le leggi di revisione della Costituzione e le altre leggi costituzionali sono adottate da ciascuna Camera con due successive deliberazioni ad intervallo non minore di tre mesi, e sono approvate a maggioranza assoluta dei componenti di ciascuna Camera nella seconda votazione [cfr. art. 72 c.4].
Le leggi stesse sono sottoposte a referendum popolare [cfr. art. 87 c.6] quando, entro tre mesi dalla loro pubblicazione, ne facciano domanda un quinto dei membri di una Camera o cinquecentomila elettori o cinque Consigli regionali. La legge sottoposta a referendum non è promulgata [cfr. artt. 73 c.1, 87 c.5 ], se non è approvata dalla maggioranza dei voti validi.
Non si fa luogo a referendum se la legge è stata approvata nella seconda votazione da ciascuna delle Camere a maggioranza di due terzi dei suoi componenti.”
In sostanza, se il governo avesse approvato il Lodo Alfano sia alla Camera dei Deputati che al Senato della Repubblica, se avesse riproposto la medesima legge alle due Camere a distanza di 3 mesi e successivamente indetto un Referendum durante l‘ultima tornata referendaria, la Consulta lo avrebbe approvato senza proferire parola.
La realtà è che i tempi tecnici del processo Mills erano molto più brevi e non era possibile seguire la procedura prevista dalla nostra Costituzione… se il governo l’avesse fatto Berlusconi sarebbe già stato condannato. Con questo trucco il Premier può passare nuovamente da martire, perché preso di mira dalle toghe rosse, potrà portare il suo processo in prescrizione salvandosi con l’ennesimo escamotage e, nonostante una sentenza di colpevolezza certa, mostrarsi in tv il giorno dopo l’assoluzione per decorrenza dei termini di prescrizione, a mentire agli italiani dichiarando di essere stato assolto con formula piena…
sabato 3 ottobre 2009
Cancellarsi da Facebook: come si fa?
Finalmente grazie agli amici del Passatore son venuto a sapere come cancellarsi definitivamente da Facebook, e non solo disattivarsi.
In passato ci avevo provato senza buoni risultati. Ora col tempo ho cambiato idea anche per colpa delle nuove applicazioni inserite al suo interno :D, ma comunque un domani questa procedura potrebbe sempre servirmi.
Ma a chi dovesse servire fin da subito cancellarsi consiglio di leggere attentamente la procedura riportata qui di seguito.
Ed eccovi un post leggerino per il week end…
Facebook è senza dubbio il fenomeno web degli ultimi anni, almeno nel mondo occidentale: un social network che ha raggiunto i 300 milioni di utenti e che, per la prima volta, ha iniziato anche a generare guadagni.
Detto questo, per quanto mi riguarda, noto una certa estremizzazione nella cerchia dei miei conoscenti rispetto alla percezione che hanno di questo strumento; mentre alcuni sono assolutamente assuefatti e passano parte della loro giornata su FB, altri non vi trovano nessun reale interesse/beneficio e per questo non lo usano più o, addirittura, vorrebbero cancellarsi.
Esiste anche una folta schiera di persone che, visti i sempre più frequenti casi di furti di identità sul famoso social network, vorrebbero cancellare definitivamente i propri dati dal sistema di Zuckerberg & co.
Ma qui la domanda sorge spontanea: come si fa a cancellarsi da Facebook?
Non sarebbe così facile ed immediato (io non ho mai provato…) e per questo molte persone stanno trovando difficoltà a farlo; se siete fra questi basta cliccare su QUESTO LINK, seguire la procedura, aspettare 14 giorni ed il gioco è fatto.
Prima di iniziare ricordatevi però di cancellare tutti i contenuti che avete caricato sul social network (posta, fotografie, video, …).
FONTE: Il Giornale del Passatore
giovedì 1 ottobre 2009
Le 7 domande che inchiodano Berlusconi e che non possono essere trasmesse dalle nostre tv (di Marco Travaglio e Elio Vetri)
Esercizio di memoria per ragazzi: 2 querele per “falsità“, 2 sconfitte pagate 115 mila euro. Signor Berlusconi, potrebbe rispondere pubblicamente a queste domande?
Premessa: la Banca Rasini di Milano, di proprietà negli anni Settanta di Carlo Rasini, è stata indicata da Sindona e in molti documenti ufficiali di magistrati che hanno indagato sulla mafia, come la principale banca utilizzata dalla mafia per il riciclo del denaro sporco nel Nord-Italia. Di questa Banca sono stati clienti Pippo Calò, Totò Riina e Bernardo Provenzano, negli anni in cui formavano la cupola della mafia. In quegli stessi anni il Sig. Luigi Berlusconi lavorava presso la Banca, prima come impiegato, poi come Procuratore con diritto di firma e infine come Direttore.
1) Nel 1970, il procuratore della banca Luigi Berlusconi ratifica un’operazione molto particolare: la banca Rasini acquisisce una quota della Brittener Anstalt, una società di Nassau legata alla Cisalpina Overseas Nassau Bank, nel cui consiglio d’amministrazione figurano Roberto Calvi, Licio Gelli, Michele Sindona e monsignor Paul Marcinkus. QuestoLuigi Berlusconi, procuratore con diritto di firma della banca Rasini, era suo padre?
2) Sempre intorno agli anni Settanta il Sig. Silvio Berlusconi ha registrato presso la banca Rasini ventitré holding come “negozi di parrucchiere ed estetista”, è lei questo Signor Silvio Berlusconi?
3) Lei ha registrato presso la banca Rasini, ventitré “Holding Italiane” che hanno detenuto per molto tempo il capitale della Fininvest, e altre 15 Holding, incaricate di operazioni su mercati esteri. Le ventitré holding di parrucchiere, che non furono trovate a una prima indagine della guardia di finanza, e le ventitré Holding italiane, sono la stessa cosa?
4) Nel 1979 il finanziere Massimo Maria Berruti che dirigeva e poi archiviò l’indagine della Guardia di Finanza sulle ventitré holding della Banca Rasini, si dimise dalla Guardia di Finanza. Questo signor Massimo Maria Berruti è lo stesso che fu assunto dalla Fininvest subito dopo le dimissioni dalla Guardia di Finanza, fu poi condannato per corruzione, eletto in seguito parlamentare nelle file di Forza Italia, e incaricato dei rapporti delle quattro società Fininvest con l’avvocato londinese David Mills, appena condannato in Italia su segnalazione della magistratura inglese?
5) Nel 1973 il tutore dell’allora minorenne ereditiera Anna Maria Casati Stampa si occupò della vendita al Sig. Silvio Berlusconi della tenuta della famiglia Casati ad Arcore. La tenuta dei Casati consisteva in una tenuta di un milione di metri quadrati, un edificio settecentesco con annesso parco, villa San Martino, di circa 3.500 metri quadri, 147 stanze,una pinacoteca con opere del Quattrocento e Cinquecento, una bibliotca con circa 3000 volumi antichi, un parco immenso, scuderie e piscine. Un valore inestimabile che fu venduto pe r la cifra di circa 500 milioni di lire (250.000 euro) in titoli azionari di società all’epoca non quotate in borsa, che furono da lei riacquistati pochi anni dopo per circa 250 milioni.(125.000 euro). Il tutore della Casati Stampa era un avvocato di nome Cesare Previti. Questo avvocato è lo stesso che poi è diventato suo avvocato della Fininvest, senatore di Forza Italia, Ministro della Difesa, condannato per corruzione ai giudici, interdetto dai diritti civili e dai pubblici uffici, e che lei continua a frequentare?
6) A Milano, in via Sant’Orsola 3, nacque nel 1978 una società denominata Par.Ma.Fid. La Par.Ma.Fid. è la medesima società fiduciaria che ha gestito tutti i beni di Antonio Virgilio, finanziere di Cosa Nostra e riciclatore di capitali per conto dei clan di Giuseppe e Alfredo Bono, Salvatore Enea, Gaetano Fidanzati, Gaetano Carollo, Carmelo Gaeta e altri boss – di area corleonese e non – operanti a Milano nel traffico di stupefacenti a livello mondiale e nei sequestri di persona. Signor Berlusconi, importanti quote di diverse delle suddette ventitré Holding verranno da lei intestate proprio alla Par.Ma.Fid. Per conto di chi la Par.Ma.Fid. ha gestito questa grande fetta del Gruppo Fininvest e perché lei decise di affidare proprio a questa società una parte così notevole dei suoi beni?
7) Signor Berlusconi da dove sono venuti gli immensi capitali che hanno dato inizio, all’età di ventisette anni, alla sua scalata al mondo finanziario italiano? Vede, Signor Berlusconi, tutti gli eventuali reati cui si riferiscono le domande di cui sopra sono oramai prescritti. Ma il problema è che i favori ricevuti dalla mafia non cadono mai in prescrizione, i cittadini italiani, europei, i primi ministri dei paesi con cui lei vuole incontrarsi, hanno il diritto di sapere se lei sia ricattabile o se sia una persona libera.P.S. Dato che lei è già stato condannato in via definitiva per dichiarazioni false rese ad un giudice in un tribunale, dovrebbe farci la cortesia di fornire anche le prove di quello che dice, le sole risposte non essendo ovviamente sufficienti.
NOTA – Le sette domande sono state pubblicate ne “L’odore dei soldi” di Elio Veltri e Marco Travaglio (Editori Riuniti) 2001. Quindi note a tutti i parlamentari del Partito delle Libertà, della Lega e all’opposizione. Berlusconi ha intentato due cause agli autori del libro: la prima, per diffamazione, si è conclusa nel 2005 con l’assoluzione dei due autori e la condanna a Berlusconi: 100.000 euro di spese. La seconda – richiesta di risarcimento per diffamazione a mezzo stampa – è stata respinta dal Tribunale di Roma con l’obbligo del pagamento di 15.000 euro da parte del querelante.
Carlo Costelli, dipartimento di Fisica & e INFN Università Sapienza, Roma, informa che questo testo in italiano, francese, inglese, spagnolo, tedesco è a disposizione su http://sites.google.com/site/carlocosmelliwebsite/Home gruppo facebook. Sta per entrare in rete la traduzione in arabo, giapponese, olandese.








